Il diritto alla difesa e all'assistenza legale
Ogni cittadino ha diritto alla tutela quando i propri diritti o interessi legittimi siano violati o minacciati e può presentarsi con un difensore davanti alle istituzioni statali ai sensi dell'articolo 56 della Costituzione bulgara. L'articolo 24, comma 1, punto 3, della legge bulgara sull'avvocatura include nell'attività professionale la rappresentanza e la tutela davanti alle autorità giudiziarie e amministrative e nei rapporti con persone fisiche e giuridiche.
L'accesso effettivo al difensore e la riservatezza del rapporto avvocato-cliente godono di tutela costituzionale e convenzionale. Modalità e restrizioni processuali vanno valutate secondo la legge applicabile, considerando l'essenza del diritto, necessità, proporzionalità e garanzie adeguate. Decisioni su questioni giuridiche diverse non possono essere trattate come un divieto assoluto di regolamentare l'attività forense.
Giurisprudenza e questioni decise
- Decisione della Corte costituzionale bulgara n. 15 del 28 settembre 1993, procedimento n. 17/1993 e decisione n. 3 del 17 maggio 1994, procedimento n. 1/1994 riguardano il significato e l'ambito generale del diritto costituzionale alla tutela.
- Ordinanza della Corte costituzionale bulgara n. 1 del 30 marzo 2021, procedimento n. 2/2021 riguarda l'ammissibilità di una domanda sulla normativa antiriciclaggio; non è una pronuncia di merito che dichiari incostituzionali gli obblighi pertinenti.
- Decisione della Corte costituzionale bulgara n. 6 del 5 giugno 2025, procedimento n. 28/2024 dichiara incostituzionale l'articolo 120, comma 2, del Codice della previdenza sociale riguardo alle spese per compensi dell'avvocato nel ricorso amministrativo; non decide ogni questione di accesso al difensore.
- Decisione della Corte amministrativa suprema bulgara n. 2735 del 18 marzo 2025, procedimento amministrativo n. 8239/2024, Ottava sezione, confermata dalla decisione n. 7943 del 16 luglio 2025, procedimento amministrativo n. 4496/2025, collegio di cinque giudici della Prima sezione generale, annulla l'articolo 64, comma 3, del regolamento attuativo della legge sulle misure contro il riciclaggio di denaro relativo alla dichiarazione sull'applicazione delle regole interne uniformi. Queste decisioni non aboliscono tutti gli obblighi di tale legge né esentano ogni attività svolta da un avvocato.
- Iliya Stefanov c. Bulgaria, 22 maggio 2008, ricorso n. 65755/01 e Petri Sallinen e altri c. Finlandia, 27 settembre 2005, ricorso n. 50882/99 riguardano il segreto professionale e le garanzie normative e processuali richieste per perquisizioni e sequestri; sono state accertate violazioni dell'articolo 8 nei fatti concreti.
- Michaud c. Francia, 6 dicembre 2012, ricorso n. 12323/11 ha accertato l'assenza di violazione dell'articolo 8. La Corte ha ritenuto proporzionato lo specifico regime francese per il suo ambito limitato, le eccezioni a tutela della difesa e della consulenza legale e il ruolo intermediario del presidente dell'Ordine nella segnalazione dei sospetti. Non stabilisce un divieto assoluto di obblighi antiriciclaggio per gli avvocati.
Fondamento giuridico: Articoli 24, 33–34 e 45 della legge bulgara sull'avvocatura.